Completamento per motivi di sicurezza del traforo del San Gottardo

Invitiamo il Parlamento ticinese ad avvalersi del diritto d’iniziativa cantonale, inoltrando all’Assemblea federale un’iniziativa del seguente tenore.

In virtù dell’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale il Canton Ticino inoltra la seguente iniziativa cantonale all’Assemblea federale:

Il Canton Ticino esige dalla Confederazione, entro i limiti di legge (art. 84 Costituzione federale) una seconda galleria (con 2 corsie, di cui una – come la seconda del tunnel attuale – da utilizzarsi esclusivamente come corsia di sicurezza in caso di panne o di lavori di manutenzione) per il traforo del San Gottardo. Ciò soprattutto per aumentare la sicurezza del traffico privato e per permettere il risanamento della prima galleria senza compromettere il traffico attraverso le alpi.

Motivazioni

  1. La galleria autostradale del San Gottardo è soggetta, più volte a settimana, a incidenti stradali di maggiore o minore gravità.
  2. Oltre alla messa in pericolo della vita o dell’incolumità degli utenti – ragione primaria di misure che aumentino la sicurezza – gravi sono i disagi che si creano al traffico motorizzato, in particolare durante il periodo di chiusura invernale del passo.
  3. La causa di tutto ciò è da attribuire al traffico bidirezionale, a dir poco assurdo in una galleria di quella lunghezza. Prova di questa affermazione la si trova a pochi chilometri di distanza con la galleria del Seelisberg – un po’ meno lunga sì, ma pur sempre di quasi 10 km – nella quale, grazie al traffico monodirezionale non si registrano praticamente mai incidenti.
  4. L’articolo 84 della Costituzione federale dice che la capacità delle strade di transito nella regione alpina non può essere aumentata: con la nostra proposta non si aumenta la capacità di transito del traforo in quanto la seconda corsia sarebbe riservata alle emergenze e in caso di lavori di manutenzione.
  5. La nostra tesi è poi confermata dalla Legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) il cui articolo 3. cpv. 3 recita: «La sistemazione delle strade esistenti, se serve principalmente alla manutenzione della rete stradale e a migliorare la sicurezza del traffico, non è considerata una misura mirante all’aumento della capacità».
  6. In compenso, verrebbe finalmente aumentato, in modo efficace e concreto, il grado di sicurezza grazie al traffico monodirezionale e, di conseguenza, facilitata la discesa in Ticino dei turisti non più ostacolati da panne e incidenti, che oggi avvengono con una scadenza impressionante.
  7. È recente la notizia che nel Canton Uri la Giovane UDC sta raccogliendo le 600 firme necessarie alla richiesta popolare di un’iniziativa cantonale in questo senso. Il deposito contemporaneo a Berna della stessa richiesta da parte dei due cantoni direttamente toccati dal problema sensibilizzerebbe maggiormente il Parlamento nei confronti di un problema la cui soluzione non è più procrastinabile.

Marco Chiesa, UDC

Badasci – Barra – Bergonzoli – Bignasca A. – Bignasca B. – Bignasca M. – Boneff – Caimi – Canal – Canepa – Duca Widmer – Foletti – Franscella – Galusero – Gianora – Gobbi N. – Gobbi R. – Garzoli- Jelmini – Krüsi – Mellini – Moccetti – Pagani – Pantani – Paparelli – Pedrazzini – Pinoja – Poggi – Polli – Quadri – Ramsauer – Ravi – Regazzi – Rizza – Rusconi – Salvadé – Webe