L’operato della Commissione consultiva cantonale concernente le professioni di psicologo e psicoterapeuta.

È forse giunta l’ora di rivalutare e rivedere il suo ruolo in conformità alla
nuova realtà contemporanea in forte mutamento e trasformazione?

Il riconoscimento della pratica clinica, in vista dell’ottenimento del permesso di esercitare la
professione di psicologo e psicoterapeuta, è un problema che coinvolge più parti e pertanto
appare urgente un aggiornamento in tal senso unitamente ad alcuni chiarimenti puntuali.
L’operato della Commissione cantonale consultiva per le professioni di psicologo e psicoterapeuta
sembrerebbe infatti essere sempre più sollecitato e sottoposto a nuove e inedite situazioni legate
anche: alla congiuntura, alle nuove realtà professionali e curriculari e alle esigenze sia della
popolazione che dei professionisti interessati e coinvolti.

Recentemente sono giunte da più parti testimonianze di psicologi e psicoterapeuti che lamentano
poca trasparenza e chiarezza rispetto all’operato stesso della Commissione.
Unitamente al fatto che le stesse Direttive pongono dei limiti rigidi relativamente alla formazione/
agli stage negli istituti riconosciuti, per scarse disponibilità negli istituti di categoria A che offrono
quindi pochi posti a questo fine predisposti e, al contempo, tenuto anche conto che i responsabili
stessi faticherebbero a seguire adeguatamente i candidati prescelti.

Evidentemente tutto ciò crea anche, nel quadro del già insidioso e discusso ambito delle cure
psicologiche, psicoterapeutiche e psichiatriche, un problema ulteriore legato alla qualità della
formazione pratica e dei curricula studiorum riconosciuti e convalidati dal DSS.

Tenuto conto di ciò, e della necessità di assicurare pari opportunità unitamente a una formazione
di qualità a tutti i potenziali candidati, nonché al fine di garantire alla popolazione bisognosa dei
professionisti di livello e con competenze indiscusse, con la presente interrogazione si chiede al
Consiglio di Stato di voler dar seguito alle seguenti domande:

  1. da chi è attualmente composta la Commissione consultiva cantonale per le professioni di
    psicologo e psicoterapeuta?
  2. Quanto tempo rimangono in carica i commissari?
  3. Qual è il loro mansionario?
  4. Quali sono i requisiti per poter far parte di questa Commissione consultiva?
  5. Con che frequenza essa si riunisce?
  6. Esistono dei verbali delle riunioni della Commissione?
  7. In caso di controversie e contestazioni chi è chiamato a dirimere il contenzioso?
  8. Quanti sono i casi esaminati dalla Commissione negli ultimi 5 anni, tenendo in considerazione
    le singole annate? Quanti sono stati i casi accolti? Quanti quelli rifiutati?
  9. Quanti sono stati invece i casi oggetto di controversie/contestazione da parte dei candidati
    respinti?
  10. Quali sono state, da parte della Commissione, le motivazioni addotte nei casi respinti?
  11. Quale è stata la durata media richiesta per l’evasione della singola pratica?

Orlando Del Don
Per il Gruppo UDC