Viabilità e sicurezza nel quartiere di Galbisio/Bellinzona. Ora si intervenga con urgenza, rigore e senso di responsabilità!

Il disinteresse da parte del Comune di Bellinzona e del Cantone riguardo alla sicurezza stradale dei bambini (ma non solo!) sul tratto stradale di Galbisio ha assunto oramai le caratteristiche di un assurdo quanto temerario gioco a nascondino. Infatti, numerose sono state le segnalazioni da parte di cittadini ed esponenti politici che si sono più volte lamentati della situazione caotica e pericolosa che giornalmente si sviluppa su questo tratto stradale: soprattutto alla fermata dell’autopostale in zona parco giochi, regolata da un impianto semaforico la cui funzionalità ed efficacia rimane un’utopia. Dopo i lavori di moderazione del traffico, alquanto deludenti e inefficaci a risolvere da soli i molti problemi di sicurezza, si è potuto nuovamente constatare la giornaliera pericolosità dovuta al transito di automezzi pesanti e automobilisti a dir poco indisciplinati, e il verificarsi di ripetuti eventi e situazioni pericolose che avrebbero dovuto e dovrebbero ora finalmente allertare le autorità competenti.
Pesanti sono le responsabilità che sia il Municipio di Bellinzona che le autorità cantonali si assumono con il loro temporeggiare sine die. Da informazioni raccolte, risulta che questo tratto stradale sarebbe stato declassato da strada principale a strada di collegamento locale nel 2001 dal Consiglio di Stato. Malgrado questo declassamento, sia il Municipio che lo stesso Cantone utilizzano però questo tratto stradale quale impropria circonvallazione in entrata ed uscita da Bellinzona, in totale spregio della sicurezza dei suoi abitanti e, soprattutto, dei bambini. Infatti, con il forte aumento demografico di questi ultimi anni, Galbisio è diventato un vero e proprio quartiere spaccato in due dalla strada cantonale a collegamento locale sulla quale transitano giornalmente 6/7000 autoveicoli di cui un buon 10% costituito da autoveicoli pesanti.

Con la presente interrogazione chiediamo pertanto al Consiglio di Stato:

  1. è consapevole il Consiglio di Stato della situazione venutasi a creare a Galbisio?
  2. Il Consiglio di Stato ha avviato in questi anni dei rapporti interlocutori con il Comune di Bellinzona per cercare di trovare una soluzione definitiva e rigorosa a fronte di questo annoso e spinoso problema?
  3. Quali sono le soluzioni che sono state fino ad ora prospettate per trovare soluzioni che non siano unicamente di facciata e provvisorie?
  4. Quale la tempistica e, se del caso, le misure provvisorie da attuare tempestivamente in attesa
    della soluzione definitiva prospettata?

Orlando Del Don
Per il Gruppo UDC