Costi, mansionario e operatività fattiva della Commissione di coordinamento per l’aiuto alle vittime presieduta dall’avv.ssa Maria Galliani

La presente interrogazione si rende necessaria dopo le molte polemiche recentemente scoppiate relativamente al caso Bomio e del ruolo poco chiaro dell’avv.ssa Maria Galliani in veste di presidente della Commissione e di legale di Bomio. Situazione queste che è stata all’origine della recente interrogazione parlamentare dei deputati Bergonzoli e Filippini.

Evidentemente, in questi casi, sorgono in tutti noi molte domande relativamente all’attività della Commissione, della sua efficacia/utilità, delle modalità di operare della stessa nonché della composizione e organizzazione.
In tal senso – e vista l’importanza del ruolo di questa Commissione – ci si chiede legittimamente qual è il rapporto costi/benefici e, ancor più, se non vi siano margini di miglioramento affinché questa sia messa in condizione di operare nel migliore dei modi possibili.

Pertanto con questa interrogazione chiediamo al Consiglio di Stato di voler dar seguito alle seguenti domande:

  1. l’avvocatessa Maria Galliani, in qualità di presidente della Commissione di coordinamento per l’aiuto alle vittime nell’Ufficio delle famiglie e dei minori, quale mansionario deve ottemperare? A quanto ammonta il suo compenso per il lavoro svolto?
  2. Da chi è composta la suddetta Commissione?
  3. Quali i costi sostenuti, complessivamente, dalle casse del Cantone per il funzionamento di questa Commissione dal momento in cui Galliani ne ha assunto la presidenza?
  4. Quante volte si sono riuniti – rispettivamente è stato chiesto l’intervento/parere – della Commissione in questo lasso di tempo?
  5. Cosa intende proporre il CdS per migliorare in futuro il funzionamento e l’efficacia di intervento di questa Commissione?

Per il Gruppo UDC:
Orlando Del Don