Ricatti dall’USTRA per il collegamento Locarnese-A2/A13: tutto nella norma?

A novembre la popolazione svizzera sarà chiamata a votare sull’aumento della vignetta a fr. 100.-, un aumento del 150%.

Eravamo tutti consapevoli che la vignetta ad un prezzo “popolare” non sarebbe potuta restare invariata per sempre, ma un aumento così sproporzionato ha fatto sì che si raccogliessero a tempo record ben 107’424 firme. Il popolo svizzero è definito popolo sovrano, ma a quanto pare all’USTRA dev’essere sfuggita questa particolarità, visto che apprendiamo da http://www.liberatv.ch (http://www.liberatv.ch/articolo/15833/se-il-popolo-boccia-la-vignetta-100-franchi-niente-soldi-la-strada-veloce-tra) che se, riguardo all’aumento del costo della vignetta autostradale, dovesse uscire un NO dalle urne, ci verranno negati i finanziamenti per il collegamento Locarnese-A2/A13.

Chiediamo quindi al Consiglio di Stato di rispondere alle seguenti domande:

  1. il CdS conferma quanto riportato nell’articolo di liberatv.ch?
  2. Dato che l’accettazione dell’aumento del prezzo della vignetta è tutt’altro che scontato, c’è ancora qualche margine di manovra per far sì che non si debba rinunciare a un progetto di tale importanza?
  3. Prima il voltafaccia sulla circonvallazione Agno-Bioggio, adesso il collegamento Locarnese-A2/A13: intende il CdS far sentire una veemente quanto giustificata protesta a Berna, per questo sistematico trattamento da ultima ruota del carro, oppure intende continuare a subire supinamente quelle che non si possono definire in altro modo che gratuite angherie?
  4. Non è il caso di esigere comunque l’intervento della nostra delegazione alle Camere federali affinché si faccia latrice di quello che solo un eufemismo permette di chiamare sdegno?

Per il Gruppo UDC
Lara Filippini