Permessi e condanne: di pari passo per un’integrazione agevolata dei criminali?

Qualcuno sostiene che il giudice Marco Villa sia andato oltre il suo ruolo affermando, a nostro avviso a giusta ragione, la sua perplessità di fronte all’ennesimo rilascio di permessi di dimora all’apparenza senza alcun criterio.

Infatti i due calabresi condannati per spaccio hanno sulle spalle ben 14 condanne collezionate nel proprio paese d’origine eppure, senza apparente difficoltà, hanno ottenuto il permesso di dimora, beneficiando altresì, dopo solo un paio di mesi di lavoro, della rendita disoccupazione e di prestazioni d’assistenza, il tutto mentre spacciavano.
Nei confronti delle famiglie, dei giovani del nostro cantone che cercano di barcamenarsi alla ricerca di un lavoro, che rispettano le leggi, questo è l’ennesimo schiaffo morale del nostro Ticino.
All’apparenza sembra l’ennesimo messaggio che se delinqui vieni aiutato, mentre se sei un cittadino onesto vieni lasciato quasi allo sbando.
Inoltre uno dei due imputati, durante il dibattimento ha più volte mancato di rispetto alla corte, un mancato rispetto quindi non solo verso il giudice che gestiva il processo ma, a nostro modo di vedere, anche verso il nostro paese che, nonostante quanto sopra citato, li ha accolti senza eccepire.

Chiediamo quindi al Consiglio di Stato di voler rispondere alle seguenti domande.

  1. Chi è il funzionario che ha rilasciato i permessi di dimora ai due condannati?
  2. Si è proceduto a un controllo della fedina penale in Italia prima di procedere al rilascio di tale permesso?
  3. Com’è possibile che neanche negli Uffici preposti al rilascio della rendita di disoccupazione e prestazioni di assistenza ci si sia accorti di tutto ciò? Chi è il responsabile?
  4. Quali verifiche vengono effettuate prima di dare semaforo verde alla smania d’importare stranieri che sembra imperversare nella Berna federale, ma oggi anche in Ticino?
  5. Cosa intende fare il Consiglio di Stato per evitare che in futuro tale leggerezza nella concessione dei permessi di dimora abbia a ripetersi?

Per il Gruppo UDC:
Lara Filippini
Chiesa – Del Don – Mellini – Pinoja