Assistenza sociale a immigrati in cerca di lavoro: il Ticino come è messo?

Premessa

In risposta a una domanda posta dal nostro Consigliere nazionale Pierre Rusconi lo scorso
11 settembre, il Consiglio federale ha risposto testualmente:

“Conformemente all’Accordo di libera circolazione (ALC), i permessi di breve durata sono generalmente rilasciati in caso di assunzione d’impiego presso un datore di lavoro in Svizzera fino a 364 giorni. La Convenzione istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio prevede inoltre lo statuto di Persona in cerca d’impiego. Queste persone ricevono un permesso di breve durata (I Unione europea l’Associazione europea di libero scambio). In virtù delle disposizioni della Convenzione istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio, queste persone possono essere escluse dall’assistenza sociale durante il loro soggiorno. Tuttavia, non e escluso che certi cantoni o comuni accordino l’assistenza sociale conformemente al diritto cantonale o comunale in vigore. In questi casi, le autorità competenti in materia di assistenza sociale devono informare i servizi competenti in materia di migrazione affinché possano revocare il loro permesso. In considerazione delle disposizioni della Convenzione istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio il Consiglio federale raccomanda ai cantoni di non fornire assistenza sociale alle persone in cerca d’impiego.”
Alla luce di quanto sopra, ci permettiamo di chiedere al Consiglio di Stato la seguente:

  1. Nel nostro Cantone come è la situazione, in particolare in che misura è utilizzato lo statuto di persona in cerca d’impiego, con relativa concessione del permesso di breve durata?
  2. Quanti sono tuttora detti permessi rilasciati nel nostro Cantone?
  3. Ci sono casi di persone straniere in cerca di lavoro con permesso di breve durata a beneficio dell’assistenza sociale? Se sì, quante e, vista la posizione raccomandata dal Consiglio federale, perché?

Per il gruppo UDC
Eros N. Mellini
Chiesa – Del Don – Filippini – Pinoja