Mandati diretti attribuiti dal Consiglio di Stato. Per una totale trasparenza

Dagli organi di stampa apprendiamo che i cittadini hanno due settimane di tempo per recarsi in un ufficio del Cantone e spulciare i mandati diretti attribuiti dal Consiglio di Stato.

Questa è la procedura. E questa dovrebbe essere la tanto declamata trasparenza: in realtà solo per pochi, pochissimi. Infatti, ci chiediamo, quanti sono i cittadini al corrente della procedura e quanti sono quelli che riescono ad organizzarsi in tempo per recarsi in quelle due settimane a Bellinzona solo per vedere a chi, l’anno prima, è stato dato un qualche mandato?
La domanda è retorica, ovviamente.
La politica fino ad ora è stata superficiale e tollerante … fin troppo, lasciando che i mandati diretti fossero a conoscenza solo di pochi.

Fatta questa premessa e in considerazione del grosso sforzo al quale siamo tutti chiamati per trovare una soluzione all’indebitamente stratosferico dello Stato, siamo a chiedere al Consiglio di Stato di voler rispondere alle seguenti domande:

  1. Qual è per il Consiglio di Stato il concetto di trasparenza nei confronti dei cittadini in relazione a questo annoso problema dei mandati diretti attribuiti dal nostro Esecutivo?
  2. Ritiene il Consiglio di Stato che queste informazioni siano di importanza strategica per cercare di informare i contribuenti e tutti i cittadini alfine di risolvere il preoccupante quesito dell’indebitamento dello Stato?
  3. Non ritiene auspicabile il CdS che sia giunto il momento – tenendo conto del problema legato al risanamento dei conti pubblici – che si provveda in tempi brevi a rendere veramente trasparente la questione dei mandati diretti attribuiti dal Consiglio di Stato?
  4. Ritiene fattibile il CdS la messa in atto di una prassi che preveda la pubblicazione di questi mandati direttamente sul sito del Cantone?

Orlando Del Don
Per il Gruppo parlamentare UDC