Tempi biblici e fuorilegge?

L’art. 142 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato del 17 dicembre 2002 recita:

  1. L’interrogazione è la domanda formulata per iscritto, da uno o più deputati, rivolta al Consiglio di Stato, su un oggetto d’interesse pubblico generale, che deve essere indicato nel testo.
  2. L’interrogazione può essere presentata in ogni tempo, per il tramite della segreteria, che la invia in copia a tutti i deputati.
  3. Il Consiglio di Stato risponde all’interrogazione per iscritto entro 60 giorni. La risposta scritta è inviata in copia a tutti i deputati dalla segreteria ed è inserita nei verbali del Gran Consiglio.

Purtroppo questa norma è troppo spesso disattesa, basti pensare alle seguenti interrogazioni:

  • Chiesa M. e cof. – 19 febbraio 2013/45.13
    La posa delle antenne di telefonia mobile prosegue in modo concordato e ragionevole?
  • Chiesa M. e cof. x Gruppo UDC – 31 gennaio 2013/33.13
    Perizie psichiatriche
  • Chiesa M. e cof. x Gruppo UDC – 3 luglio 2012/174.12
    Cambia il mondo ma non cambiano gli indirizzi del Cantone
  • Chiesa M. e cof. – 25 giugno 2012/166.12
    Il Conto sanitario perduto
  • Chiesa M. e cof. – 8 luglio 2011/167.11
    Scuderie: ristabiliamo la legalità!
  • Chiesa M. e cof. – 1° febbraio 2011/25.11
    Tasse: se il fisco erode la sostanza
  • Chiesa M. e cof. – 19 maggio 2008/110.08
    Razionamento delle cure mediche ai pazienti ticinesi?

Certi che il Consiglio di Stato voglia ossequiare le disposizioni di Legge presentiamo le seguenti domande:

  1. Quando sarà data risposta a questi atti parlamentari?
  2. È corretto che l’Esecutivo non ossequi i termini di legge?
  3. Come è possibile che passino anche degli anni senza che il deputato riceva una risposta alle sue domande?

Per il gruppo UDC
Marco Chiesa
Del Don – Filippini – Mellini – Pinoja