Sempre più docenti e direttori di Dipartimento stranieri alla SUPSI?

Lo scorso 18 marzo è stata resa pubblica la nomina di due nuovi direttori di Dipartimento della SUPSI, come da comunicato stampa. Cito:

«Nel corso della seduta di ieri, il Consiglio della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) ha nominato il Dottor Emanuele Carpanzano nuovo direttore del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) e il Dottor Luca Crivelli nuovo Direttore del Dipartimento scienze aziendali, Sociali e Sanitarie (DSASS). Per entrambi l’entrata in carica è prevista per il 1. ottobre 2014».

Più avanti, nello stesso comunicato stampa, si legge ancora. Cito:
«Al termine di un articolato processo di selezione, Carpanzano e Crivelli sono risultati i candidati più qualificati per condurre i due Dipartimenti, dimostrando autorevolezza accademica e un’ottima conoscenza del territorio e del sistema universitario svizzero, una comprovata competenza nella conduzione di unità organizzative e team attivi in settori affini a quelli dei rispettivi Dipartimenti, esperienza in ruoli di responsabilità dirigenziale e strategica, così come solide relazioni con istituzioni, enti ed associazioni scientifico-accademiche a livello nazionale ed internazionale».

Riguardo la nomina del Dottor Crivelli non vi è nulla da eccepire, avendo egli le carte in regola per la direzione del DSASS. Risulta invece incomprensibile la nomina del Dottor Carpanzano.
Infatti, sempre nel succitato comunicato stampa, si afferma:
«Emanuele Carpanzano, nato a Lörrach in Germania nel 1970, dopo gli studi di ingegneria elettronica, ottiene un dottorato di ricerca in ingegneria informatica ed automatica presso il Politecnico di Milano. Nel corso della sua carriera professionale di ricercatore e docente presso il Politecnico di Milano e di primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Dottor Carpanzano ha assunto numerosi ruoli strategici e di responsabilità nella ricerca internazionale e in particolare europea. Tra i suoi numerosi incarichi si possono citare quelli di coordinatore della Piattaforma tecnologica europea per il settore calzaturiero dal 2006, membro della General Assembly di EFFRA (European Factory of the Future Research Association) dal 2009, membro del segretariato del Cluster Eureka Manufuture Industry dal 2010, responsabile della piattaforma ICT dello “European Sector Skills Council” e coordinatore della MTP IMS “Consumer Good Industry” dal 2011. Dal 2012 lavora presso la SUPSI dove, dal 2013, dirige l’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS) che conta circa 40 collaboratori, ed è responsabile dell’asse di ricerca trasversale sui prodotti e processi innovativi, così come per l’area progetti Europei del DTI».

Appare pertanto, a questo punto, incomprensibile come al Dottor Carpanzano possano essere attribuite tutte le qualifiche richieste e necessarie all’incarico in oggetto in quanto lavora in Svizzera da soli due anni e non può quindi conoscere bene né il sistema universitario svizzero ma, soprattutto, non può certo essergli attribuita un’approfondita conoscenza del territorio.
Inoltre, a voler ben guardare fra i suoi numerosi e altisonanti incarichi, non ve n’è uno che sia realmente di rilievo per la carica occupata, tanto che il primo a venir citato (unico non in inglese) è quello di “coordinatore della piattaforma tecnologica europea per il settore calzaturiero”. Senza voler offendere nessuno non reputiamo che in Ticino le sue competenze nell’ambito coordinativo di una piattaforma europea nel settore calzaturiero siano di qualche utilità!

Va pure sottolineato come fino alla sua nomina nel 2012 il sunnominato ISTePS non esisteva ed era parte integrante del CIM per la sostenibilità nell’innovazione – istituto nato nel 1992.

A rendere ancora più problematica la nomina del Dottor Carpanzano è inoltre il fatto che la missione del DTI, come riportato dal sito del Dipartimento in oggetto, risulta orientata in una direzione divergente a quella che si evince dal curriculum accademico e professionale dell’interessato. Cito:
«Il Dipartimento tecnologie innovative (DTI) partecipa alle strategie di ricerca, soprattutto alla ricerca applicata e di trasferimento delle conoscenze alla realtà aziendale ticinese. Il suo obiettivo è di essere il partner di riferimento per lo sviluppo di innovazione, in particolare nuovi prodotti, per le industrie ticinesi, della regione insubrica e i settori specialistici per tutta la Svizzera».

Considerato quanto sopra riportato ci permettiamo perciò di chiedere all’Esecutivo cantonale quanto segue:

  1. Ha messo in evidenza il CdS le lacune del Dottor Carpanzano relativamente ai molti requisiti richiesti per l’assunzione della direzione del Dipartimento tecnologie innovative?
  2. Ha messo in evidenza il CdS il fatto che il Dottor Carpanzano, dopo solo due anni di residenza nel nostro Paese, non può certo disporre di “un’ottima conoscenza del territorio e del sistema universitario svizzero”?
  3. Dobbiamo dedurre che il CdS ritiene che non vi siano (stati) candidati svizzeri idonei alla carica in possesso di un dottorato in una materia tecnica presso uno dei politecnici federali o presso un’università svizzera, con esperienza almeno decennale nell’industria e/o nella ricerca, con reali e fattive conoscenze del sistema universitario svizzero e – infine – con una reale ed effettiva conoscenza del territorio e dell’industria ticinese?
  4. L’ISTePS è stato creato – sembrerebbe – in modo artificioso nel 2012, quasi si volesse istituire ad arte un ruolo e una funzione ad personam. Ora, questo Istituto, continuerà a esistere o verrà riassorbito dal CIM per la sostenibilità nell’Innovazione?
  5. Qualora continuasse ad esistere l’ISTePS crede il CdS che sia possibile almeno in questo caso nominare un valido direttore svizzero o continuerà invece il processo di italianizzazione delle nostre università e istituti ticinesi?

Orlando Del Don
Per il Gruppo UDC