Iniziativa “Prima i nostri”: l’UDC Ticino precisa

Nella rubrica riservata ai lettori de La Regione Ticino è apparsa, il 22 corrente, una lettera nella quale si afferma di aver visto delle persone uscite da vetture con targa italiana distribuire in quel di Vezia il formulario/volantino per la raccolta delle firme concernente l’iniziativa “Prima i nostri” lanciata dal partito. Un’iniziativa che intende riprendere, a livello ticinese, i princìpi di quella federale contro l’immigrazione di massa che il 9 febbraio ha ottenuto il sostegno di quasi il 70% della nostra popolazione, ma che il Consiglio Federale sta cercando in tutti i modi di boicottare. Siamo abituati a vedere gettar fango sull’UDC di persone pregiudizialmente ostili a qualsiasi azione provenga dal nostro partito, e anche ora non ci preoccuperemmo di questo ennesimo raglio senonché, contrariamente a quanto recita il noto adagio, questa volta potrebbe raggiungere anche qualche residente del cielo non particolarmente in malafede, ma che giustamente chiede coerenza. Ci resta un mese per raccogliere le 10’000 firme che manderanno il popolo ticinese alle urne su un tema che lo tocca sulla propria pelle, e non possiamo permetterci che dei dubbi sulla nostra coerenza e buonafede lanciati ovviamente per nuocere alla credibilità della nostra iniziativa, vanifichino – magari per poche firme – l’enorme impegno d’energie e finanziario nel quale siamo impegnati, per una causa che riteniamo a favore di tutta la popolazione, in particolare dei nostri disoccupati.

L’UDC Ticino ritiene dunque importante precisare che:

  1. La ditta incaricata della distribuzione del formulario/volantino è la Direct Mail Company SA, azienda la cui proprietà è al 100% de La Posta.
  2. La ditta è quindi svizzera, e dispone di una succursale ticinese a Mezzovico che impiega circa 200 dipendenti, dei quali solo due frontalieri (informazione fornita dalla Direct Mail Company SA stessa).
  3. Nessuna incoerenza è dunque attribuibile all’UDC Ticino, predica e razzola nello stesso modo.

Respingiamo perciò al mittente le subdole insinuazioni espresse nella lettera del signor Balmelli e invitiamo tutti i Ticinesi a firmare l’iniziativa (formulario inviato a tutti i fuochi del Cantone o scaricabile da www.primainostri.ch).

UDC Ticino