Controlli radar per lenire le finanze cantonali?

In data odierna, in un’ottica di prevenzione, il Dipartimento delle istituzioni comunica che è attiva una nuova stazione di controllo sull’autostrada A2 nel Bellinzonese.

Un apparecchio di ultima generazione che per di più per quanto riguarda il controllo sul territorio e la lotta alla criminalità, in particolare per reati quali i furti con scasso in abitazioni e rapine, sarà un utile supporto per le forze dell’ordine.

Alla luce di quanto sopra, concordando con la politica della prevenzione ma non con quella della cassetta, pongo le seguenti domande:

  1. Da quando è attiva la stazione di controllo sull’autostrada A2 nel Bellinzonese?
  2. Sono già state intimate delle contravvenzioni prima della comunicazione ufficiale avvenuta in data odierna?
  3. Il Consiglio di Stato ha già preventivato l’importo delle multe su cui d’ora in poi potrà contare grazie a questo nuovo apparecchio?
  4. Il Consiglio di Stato ritiene quel tratto di strada a tre corsie tanto pericoloso da meritare questo nuovo super radar? Per quali motivi?
  5. Quanti incidenti sono avvenuti nel passato su quel tratto di strada?
  6. Questo apparecchio di nuova generazione, in un’ottica di lotta alla criminalità, non avrebbe avuto più senso se implementato nel Mendrisiotto, zona particolarmente colpita da questo genere di reati?

Per il gruppo UDC
Marco Chiesa