Cercansi inquilino fittizio

Premessa

I dimoranti sono stranieri che soggiornano in Svizzera a lungo termine, per uno scopo ben determinato, esercitando o no un’attività lucrativa. Il permesso di dimora per cittadini di Stati dell’UE/AELS(cittadini UE/AELS) ha una durata di validità di cinque anni. Esso è rilasciato se gli interessati dimostrano un rapporto di lavoro di almeno 365 giorni o di durata indeterminata. Per quanto concerne i cittadini UE-2 (Bulgaria e Romania) è applicata ancora una regolamentazione transitoria. Il permesso di dimora è prorogato di ulteriori cinque anni se lo straniero adempie le pertinenti condizioni. La prima proroga può tuttavia essere limitata a un anno se l’interessato è involontariamente disoccupato da oltre 12 mesi consecutivi. I cittadini di tutti gli Stati UE/AELS che non svolgono attività lucrativa hanno diritto al permesso B UE/AELS senza attività se dimostrano di disporre di mezzi finanziari sufficienti e di un’assicurazione malattia e infortuni che copra tutti i rischi.
Il lavoratore lascia l’Italia e si trasferisce a vivere in Svizzera per lavorare dovrà avere un contratto d’affitto in Svizzera (o una casa di proprietà, o una dichiarazione di alloggio), dovrà iscriversi all’AIRE (perderà dunque l’iscrizione all’Anagrafe del vecchio comune di residenza), dovrà pagare la cassa malati e sarà sottoposto al regime sociale elvetico. Il permesso, come detto, ha validità di cinque anni. In caso di eventuale disdetta del rapporto di lavoro, il permesso B avrà validità di sei mesi dopo il termine del diritto all’indennità di disoccupazione.

UN NUOVO FENOMENO

Affitta la casa per finta: “Così aggiriamo i controlli, e ottieni il permesso B”
LUGANO. L’appartamento è arredato, box auto, luce e gas inclusi nel prezzo. «Proprio come se dovesse abitarci qualcuno». E invece no: «Gli inquilini in realtà qui non mettono nemmeno piede, è un trucco» spiega il padrone di casa, il signor Franco (nome di fantasia) di Lugano. “Cercasi inquilino fittizio” è il succo dell’annuncio comparso nei giorni scorsi su un portale ticinese; è rivolto «a persone che vogliono prendere il permesso B senza venire in realtà ad abitare in Ticino» ci spiega Franco in un colloquio che abbiamo video-registrato con una telecamera nascosta.

“Pacchetto completo” «Ho già ricevuto due risposte, i clienti, come in passato, sono italiani abbienti ma anche frontalieri». Come funziona? Il padrone di casa propone «un contratto di tre mesi rinnovabile di mese in mese». Prezzo: 1200 franchi al mese, tutto compreso. «Facciamo risultare dei consumi minimi, il riscaldamento è centralizzato, niente telefono, il wi-fi è quello di casa mia. La corrispondenza la ritiro io e te la invio via mail, idem per le bollette» spiega il finto locatore. E i controlli? «Non arrivano mai. E se vengono a cercarti dico che sei via per lavoro. Niente paura». Secondo Attilio Cometta dell’Ufficio della migrazione, invece, i controlli ci sono e anche le sanzioni penali ai sensi della legge federale sugli stranieri: «Chiunque inganna le autorità e ottiene per sé o per altri il rilascio di un permesso è punito con una pena detentiva fino a 5 anni o una pena pecuniaria». Secondo il rapporto 2013 della Gendarmeria cantonale i casi «di dimora fittizia sono in aumento». Un sotterfugio «utilizzato per ottenere in modo illecito il permesso di domicilio o maturare con il tempo un diritto “usurpato” alla disoccupazione» spiega Cometta. «Una fattispecie di cui bisognerà tenere conto nella definizione del sistema dei contingenti. Automaticamente bisognerà andare verso maggiori controlli, noi abbiamo già aumentato la sorveglianza, ma i primi a segnalare dovrebbero essere gli enti locali più vicini al territorio».

Tratto da Ticinonline, Articolo di Davide Illarietti, 25 giugno 2014

Video: http://www1.tio.ch/TioTV/Ticino/797720/Affitta-la-casa-per-finta-Cosi-aggiriamo-i-controlli-e-ottieni-il-permesso-B/

Purtroppo queste dinamiche perverse sembrano ben lungi dall’essere sotto controllo. Da notare poi che spesso questi sotterfugi sono organizzati alla luce del sole come ad esempio nel caso qui allegato che riporta un annuncio tratto da
http://luganoannunci.ch/ticino/Immobili/388099/appartamento-in-condivisione.html.

Alla luce di quanto sopra, poniamo le seguenti domande:

  1. Quanti casi di dimora fittizia sono stati registrati in Ticino?
  2. Quante condanne sono state sentenziate?
  3. Qual’è la tendenza di questo fenomeno?
  4. In che modo è stata aumentata la sorveglianza di questi casi?
  5. Quali strumenti possiede l’ufficio della migrazione per poter monitorare questo fenomeno?
  6. Il Consiglio di Stato ha già promosso una migliore collaborazione con gli enti locali più vicini al territorio? Se si in che modo? Se no, intende farlo e con che tempistica?

Per il gruppo UDC
Marco Chiesa