Radar, sincerità svp!

In data 17 luglio 2014 il Dipartimento delle Istituzioni, “in un’ottica di prevenzione, comunica che è attiva una nuova stazione di controllo sull’autostrada A2 nel Bellinzonese.”

Il giorno seguente il Consigliere di Stato Norman Gobbi, dalle colonne del Corriere del Ticino, commenta la messa in funzione del nuovo super-radar ribadendo il concetto di prevenzione e affermando che sebbene non obbligati ad annunciare la messa in esercizio della nuova postazione, già in passato si era usata questa buona prassi e che la stessa d’altro canto era compatibile e corretta rispetto all’obiettivo primo, ossia quello di fare prevenzione appunto.
L’UDC condivide e sostiene il concetto di prevenzione, e dunque anche dell’utilizzo di radar volti a migliorare la sicurezza del traffico, ma non può chiudere gli occhi davanti ad una simile presa in giro dei cittadini automobilisti.
Presa in giro conclamata quest’oggi dalle colonne del quotidiano 20 minuti nel quale è riportata la testimonianza di una conducente pizzicata, nel mese di giugno, ben prima della nobile comunicazione del Dipartimento del mese di luglio.
Insomma qui il concetto di prevenzione non sembra giocare alcun ruolo sia per quanto attiene al luogo scelto per la posa, l’unico a tre corsie rettilinee del Canton Ticino, sia per la volontà di informare la popolazione prima di implementare questa nuova tecnologia. Non è dunque vero come affermato ieri dal Dipartimento delle Istituzioni che tutte le funzioni implementate, compresa quella di misuratore della velocità, erano note a tutte le parti coinvolte visto che le contravvenzioni hanno di gran lunga anticipato la comunicazione ufficiale di luglio.

Dall’articolo sopraccitato nascono d’altro canto, al di là delle riflessioni politiche, ulteriori quesiti che vanno a sommarsi a quelli già inoltrati in data 17 luglio 2014:

  1. Corrisponde al vero che si è deciso di sanzionare solo le infrazioni gravi al codice stradale trascurando le sanzioni di lieve entità? Se si, chi ha preso tale decisione e quali e quante sanzioni non sono state tenute in considerazione? Se si, si tratta di una decisione rispettosa del nostro stato di diritto?
  2. Nel comunicato stampa allegato del 17 luglio 2014 si afferma che “si tratta per ora di una fase di valutazione, durante la quale l’apparecchio, già omologato dall’Ufficio federale di metrologia, dovrà sottostare alle verifiche tecniche e operative del Reparto del Traffico della Polizia cantonale.” A quali verifiche tecniche ed operative si allude? Le stesse sono concluse?
  3. Ammesso e concesso che fino al 17 luglio 2014, e ancora oltre, ci si trova in una fase di valutazione e di verifiche tecniche, come è possibile procedere a delle intimazioni di contravvenzioni senza aver ultimato queste verifiche?
  4. Non è quanto meno contraddittorio sventolare il concetto di prevenzione e di informazione trasparente e tempestiva rispetto ai cittadini automobilisti e poi, nei fatti, procedere a sanzionare le contravvenzioni ben prima di questa comunicazione?
  5. A quale ditta ticinese è stato attribuito l’appalto della stazione radar? Quanto è costato e qual è il Paese di fabbricazione del prodotto?

Per il gruppo UDC
Marco Chiesa