Intervento di Pierre Rusconi al Consiglio nazionale sul raddoppio del Gottardo

Senza un raddoppio il Ticino si ritroverà isolato durante i lavori di risanamento dell’attuale galleria con conseguenze nefaste per l’economia cantonale. Inoltre tutti i ticinesi costretti a sportarsi settimanalmente per lavoro o per gli studi vedranno la loro già disagiata situazione peggiorare ulteriormente. Senza poi calcolare l’inquinamento causato dalle innumerevoli code, che in alcuni periodi si formano giornalmente agli imbocchi del tunnel.

La chiusura del traforo non comporterebbe solo disagi al Ticino, in quanto il traffico si sposterebbe su assi non adatti ad un simile flusso di veicoli ( ad esempio il San Bernardino).

34 anni fa è stato fatto l’errore di non costruire un secondo tubo, cosa che con il budget di 600 milioni di franchi era possibile. Non ripetiamo l’errore, perché nel frattempo il costo per risanamento e raddoppio è salito a quasi 3 miliardi di franchi. Quando finalmente saranno tutti d’accordo che un secondo tubo è indispensabile, di miliardi ce ne vorranno almeno 15.

Oltretutto i problemi viari causati dal risanamento del Tunnel si ripresenterebbero ogni qualvolta si svolgeranno lavori di manutenzione, all’incirca ogni 30 anni il tunnel necessita di un risanamento totale.

Non possiamo permetterci di isolare una parte di paese per tre anni ogni volta che vengono effettuati i lavori di risanamento.

Se nel 1980 si fosse agito coerentemente ora non ci troveremmo ad affrontare i molteplici problemi che una singola galleria fortemente trafficata e ormai datata ci crea.

Uno tra i più importanti assi di collegamento Nord-Sud europeo non può essere di cattivo esempio nell’ambito della sicurezza. È un dato di fatto che le gallerie bidirezionali molto trafficate siano le più pericolose, il numero di incidenti e un esempio opposto come quello del Seelisberg ne sono la conferma. Anch’esso supporta lo stesso volume di traffico del San Gottardo, ma dimostra come una galleria a senso unico assicuri un livello ben superiore di sicurezza, infatti fortunatamente il numero di incidenti è irrisorio.

Per coerenza bisognerebbe opporsi anche ad altri interventi di rinnovo del piano viario svizzero, in quanto il rapporto tra costi e benefici è nel caso del Tunnel del Gottardo è decisamente più interessante.

La situazione viaria del Ticino e dell’asse nord-sud presenta sicuramente svariati problemi, nessuno mette in dubbio il fatto che servano anche misure per diminuire il traffico. Indubbiamente Alptransit porterà benefici, bisognerà saper sfruttare al meglio la struttura, ma è assolutamente utopico pensare di poter spostare tutto il traffico su rotaia. Poiché con il raddoppio del Gottardo non si andrà ad aumentare la capacità della galleria, ma si avrà un importante beneficio nell’ambito della sicurezza e della funzionalità.

Vi invito pertanto a sostenere questa opera essenziale per il Ticino.

Pierre Rusconi
Consigliere nazionale UDC