Via l’amianto dalle scuole medie ticinesi. A che punto siamo?

Due anni orsono (nel 2013) il Canton Ticino, dopo che nel 2012 era stata messa in evidenza la presenza di amianto presso la sede della Scuola Media di Giubiasco, aveva deciso di procedere al risanamento della stessa e all’eliminazione dell’amianto ancora presente nelle scuole medie del Cantone.

Come detto, la prima sede toccata dalla misura di risanamento avrebbe dovuto essere quella di Giubiasco, dove la presenza delle fibre del minerale cancerogeno era stata accertata nei pannelli dei controsoffitti.
I lavori erano stati pianificati a partire dal 2014 per proseguire poi anche nel 2015.
Parallelamente a ciò il Cantone avrebbe dovuto attivarsi per una campagna di analisi e verifiche della situazione negli altri edifici scolastici cantonali in cui si presumeva che durante la costruzione degli stessi fossero stati usati materiali contenenti amianto.
Si trattava di stabili risalenti al periodo compreso tra il 1950 e il 1989, data nella quale entrò in vigore il divieto di utilizzare amianto.
Nel corso del 2013, inoltre, era stata pianificata e prevista a questo proposito la collaborazione della SUPSI con la Sezione della Logistica per l’analisi della situazione in una quindicina di sedi di scuola media su un totale di 35. La mappatura avrebbe pertanto permesso di verificare sia la situazione della contaminazione da amianto, sia le priorità nelle modalità di intervento da pianificare.

In considerazione di ciò siamo pertanto a chiedere al Consiglio di Stato di voler dar seguito alle seguenti domande.

  1. Qual è stato l’esito di questa mappatura a livello delle sedi di scuola media toccate dal fenomeno amianto e quali le priorità di intervento che sono state pianificate?
  2. Quali sono le sedi di scuola media che hanno potuto fino ad ora beneficiare di questi interventi di risanamento?
  3. Sono state approntate valutazione e verifiche relativamente ai rischi per la salute di docenti e allievi all’esposizione prolungata a questi fattori cancerogeni?

Per il Gruppo UDC
Orlando Del Don