Intervento del candidato al Consiglio di Stato Orlando Del Don – Congresso de La Destra

In questo mio breve intervento non parlerò di ciò che tutti noi sappiamo, non mi soffermerò sulla disoccupazione, sull’economia in crisi, sulla criminalità, sul rapporto euro-franco, sulla sanità, sul territorio e sulla nostra identità. Tutti noi conosciamo la realtà che ci circonda ed è inutile guardarci indietro, se non per fare tesoro degli errori fatti da governi che si sono dimostrati al di sotto delle attese.

Vorrei invece invitarvi a guardare al Ticino che sarà, a quello che possiamo costruire, facendo uso del buon senso e delle opinioni condivise. Qualcosa di diverso da quello che stiamo respirando in questi giorni di campagna elettorale velenosa in cui vincono lo scaricabarile e l’irresponsabilità.

Qualsiasi Governo ha bisogno di armonia per esprimersi al meglio, per fare gli interessi del popolo. Troppo spesso abbiamo assistito a litigi sia in Parlamento sia nell’Esecutivo. E’ ora di dire basta, è ora di dimostrare che siamo capaci di argomentare, trattare e difendere gli interessi del Ticino e le richieste che ci giungono dalla gente.

Il nostro partito, l’UDC e – ora – La Destra hanno dimostrato di saper lavorare a favore dei cittadini: mediando, collaborando e trattando quando è il caso con altre forze politiche per trovare soluzioni praticabili ed uscire da situazioni di indecisione, di opportunismo e di chiara irresponsabilità politica. Non dimentichiamo che “La Destra” è una coalizione e come tale fatta da più partiti. Abbiamo sempre le stesse idee? Siamo sempre affiatati? Certo che no! Ognuno è pronto a sacrificare qualcosa nell’interesse della comunità che vogliamo rappresentare.

Cosa penso io in quanto Orlando Del Don è poco importante. Importa molto di più la mia capacità di ascoltare i colleghi di partito e quelli che con noi possono lavorare bene, come pure ascoltare la gente e il popolo che finalmente deve poter essere rispettato nelle sue scelte e nel suo volere.  Solo così facendo riusciremo ad uscire da un immobilismo paralizzante e da un’incapacità decisionale che porta inevitabilmente alla paralisi della macchina dello Stato che, peraltro, non riconosce le sue responsabilità in quanto tale e, ancor più, per quanto riguarda la responsabilità individuale, personale! Una vera e propria sciagura, questo, che si complica ulteriormente quando si prende atto che il nostro Legislativo (Gran Consiglio) non è in grado di assumere una posizione staccata, critica e super partes nei confronti dell’ Esecutivo (Consiglio di Stato), creando in tal modo una forma di pericolosa sudditanza, connivenza e complicità che non permette al Legislativo di adempiere ai compiti e al mandato che il popolo gli ha conferito! Questo stato di fatto ha ora bisogno di una vera svolta che ci faccia uscire dal vicolo cieco in cui sono finiti – da anni oramai – i partiti di governo. Ecco, io e coloro che mi seguiranno in queste elezioni politiche vogliamo – fra l’altro – farla finita con questo stato di cose e cominciare così a lavorare per il bene del Ticino e dei ticinesi.

La Destra confida nel fatto che i Ticinesi vogliono ora il cambiamento da tempo auspicato e che possa finalmente garantire a loro e ai loro figli un futuro sereno, sicuro e promettente, fatto di benessere e sicurezza.

Pertanto invito tutti i cittadini responsabili, onesti, esasperati e stanchi di questa politica e questo governo inadeguato nel gestire la cosa pubblica a voler concederci la loro fiducia per il bene di tutti loro e dei loro famigliari. E vorrei anche invitare tutti coloro che non esprimono il loro dissenso per questo stato di cose con l’astensione dal voto o con la scheda bianca a volerci concedere la loro fiducia e a voler riprendere i contatti con la cosa pubblica e con noi, direttamente e in modo informale, affinché assieme si possa ritrovare la fiducia nelle istituzioni, nello Stato e nella politica seria e fattiva a favore del bene comune.

Viva la Svizzera e il Ticino indipendenti e forti, viva l’UDC e La Destra, e auguri vivissimi a tutti coloro che si sono messi a disposizione del Paese per garantire a quest’ultimo un futuro degno di questo nome, nella dignità e nel rispetto dei nostri valori, delle nostre tradizioni, delle nostre peculiarità, dei nostri diritti, dell’ingegno, della laboriosità e della volontà che da sempre ci caratterizza e ci caratterizzerà ancora negli anni a venire.  Allora sì che saremo forti, perché uniti ce la faremo, e perché il mio impegno sei tu, siete voi!

Orlando del Don, Candidato in Consiglio di Stato #LaDestra