Delusione per l’esito delle votazioni

Comunicato stampa

UDC Ticino: delusione per l’esito delle votazioni

Agli occhi dell’UDC Ticino, è estremamente deludente l’esito uscito dalle urne sulla maggior parte dei temi in votazione questo fine settimana.

Temi nazionali

Erano due, per l’UDC, i temi di maggiore importanza sottoposti al giudizio del popolo: la revisione della legge sull’asilo (contro cui era stata l’UDC stessa a lanciare il referendum) e l’iniziativa per un equo finanziamento dei trasporti. In ambedue i casi, la posizione del partito è stata sconfessata dal popolo sovrano, la cui decisione l’UDC rispetta come è solita fare.

Per ciò che riguarda la revisione della legge sull’asilo, più che il SÌ popolare di per sé stesso, è l’entità del risultato a sorprendere. Il 67 % che ha sostenuto la proposta di legge è decisamente un risultato chiaro e netto, giustificabile agli occhi del partito soprattutto con il fatto che, ancora una volta, l’UDC era sola contro tutti ad attirare l’attenzione sulle trappole (avvocati gratis e possibilità di espropriazioni) insite nel testo di legge, che il partito continua a considerare estremamente pericolose. Come al solito in questi casi, non resta che aspettare l’applicazione della legge durante i prossimi anni per giudicare chi avrà avuto ragione. Vista la mancanza di volontà politica d’applicare la legge attuale però, dubitiamo seriamente che quella nuova vedrà un’applicazione più rigorosa da parte dei preposti.

La stessa sorpresa per la dimensione delle cifre vale per l’iniziativa “Per un equo finanziamento dei trasporti”. Anche qui, il 71% non lascia spazio a discussioni. L’UDC prende atto che il popolo ha preferito continuare con l’infelice dirottamento di denaro generato da tasse sul traffico su progetti che nulla hanno a che fare con il miglioramento dell’infrastruttura stradale ai quali – trattandosi di tasse e non di imposte – sarebbe vincolato. E per il finanziamento del FOSTRA (Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato) si tornerà alla carica con l’aumento del prezzo dei carburanti.

Non migliora certamente l’umore in casa UDC il fatto di aver vinto sugli altri tre temi in votazione che, sebbene importanti anche loro, erano per il partito di portata inferiore rispetto ai succitati due.

Il SÌ alla nuova legge sulla medicina della procreazione era nell’aria, visto anche il netto risultato con il quale era stato approvato in votazione popolare il relativo articolo costituzionale nel 2015. L’argomento suscitava opposizioni di carattere etico-moral-religioso del tutto soggettive e anche nell’ambito dell’UDC il dibattito fra sostenitori e contrari era stato acceso. Alla fine aveva prevalso il fronte contrario, ma non con ampia maggioranza.

L’UDC si rallegra poi del chiaro NO all’irresponsabile iniziativa “Per un reddito di base incondizionato”, il cui risultato dava però per scontato. La proposta era uno sciagurato invito all’ozio e al parassitismo che, fortunatamente, non fanno ancora parte del DNA del popolo svizzero.

Anche l’iniziativa “A favore del servizio pubblico” è stata bocciata secondo gli auspici dell’UDC, nonostante che il fatto di tagliare le retribuzioni degli “odiati super-manager” – a volte effettivamente esagerati – costituisse per parecchia gente una forte tentazione. Votando NO, il popolo svizzero ha saggiamente deciso di non mettere a rischio l’attuale qualità dei servizi pubblici, tutto sommato superiore a quella delle realtà che ci circondano.

Temi cantonali

Il tema principe era ovviamente la modifica della legge sui trasporti pubblici, con la controversa tassa di collegamento. L’UDC Ticino era schierata per il NO – e deve quindi registrare un’ulteriore sconfitta – perché convinta che gli automobilisti, in particolare quelli ticinesi, saranno chiamati alla cassa (una volta di più), ma non per vedere il traffico diminuire anche di una sola vettura, bensì per coprire il cronico deficit cantonale dovuto a una cattiva gestione che non riesce a contenere le spese. Non possiamo evidentemente contare sulla provvisorietà (3 anni) della misura: fra tre anni, semmai, i milioni necessari allo Stato saranno ben più di 18, il che farà sì che il cittadino venga ancor più tartassato.

L’iniziativa “Rafforziamo la scuola media – Per il futuro dei nostri giovani” è fortunatamente stata bocciata. In comune con tutte le iniziative della sinistra, anche questa aveva la caratteristica di costare un sacco di soldi, proprio in un momento in cui il Cantone sta grattando il fondo del barile alla ricerca di fondi (tassa di collegamento docet).

La modifica della legge sull’Ente ospedaliero cantonale era sostenuta dall’UDC che non è contraria alla partecipazione di capitale privato nell’EOC, fermo restando che la proposta di legge prevedeva il controllo democratico da parte del Gran Consiglio. Il popolo ha deciso altrimenti, ma non è una tragedia. L’UDC può convivere anche con questa decisione.

Infine, l’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali” è stata respinta, secondo gli auspici dell’UDC.

UDC Ticino