INTERROGAZIONE – Ong MOAS, tra collusione con scafisti del Mediterraneo e finanziamenti svizzeri (Atto I)

Il 19 maggio 2017 due quotidiani italiani riportavano la notizia secondo cui la Svizzera stesse finanziando l’invasione dell’Italia con rifugiati provenienti dalle coste libiche a mezzo di versamenti al MOAS (Migrant Offshore Aid Station), una Ong con sede a Malta fondata da un ricca coppia italo-americana, Chris e Regina Catrambone.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/se-pure-svizzera-ora-finanzia-linvasione-ditalia-1399007.html?mobile_detect= e http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/123894. 

MOAS é la più attiva e la più discussa tra le organizzazioni non governative della cosiddetta «flotta solidale». Un gruppo di navi che, com’è ormai assodato secondo “il Giornale”, va incontro ai barconi dei migranti a ridosso delle coste, li carica a bordo e li trasporta nei porti italiani. Questa è pure la tesi della procura di Catania. Lo scorso maggio, in un’audizione al Parlamento italiano, i vertici della MOAS hanno fatto sapere che la Ong aveva ricevuto “230mila euro da una istituzione europea”. La Ong aveva però detto di non essere in grado di specificare quale. In seguito il MOAS, nell’occhio del ciclone, aderendo spontaneamente a una richiesta di trasparenza, ha fornito a “il Giornale” l’elenco dei suoi dieci principali finanziatori. Tra di essi figura pure, come unica istituzione, evidentemente non europea, un ufficio del Dipartimento degli Affari Esteri svizzero. Nella risposta all’interpellanza di C. Sommaruga 15.3585 Sostegno all’operazione umanitaria di salvataggio dei migranti del MOAS nel Mediterraneo, il CF ha declinato l’invito a finanziare questa ONG. Pur confermando di conoscerla e tessendo le sue lodi, il CF ha affermato che la questione dell’opportunità per la Svizzera di versare dei contributi era già stata vagliata nell’ambito del gruppo di lavoro strategico della Confederazione per il Mediterraneo (SAM) ma che valutate le attuali priorità e i relativi costi, si riteneva che i mezzi limitati a disposizione dovessero essere stanziati in favore di obiettivi chiaramente definiti e che dunque la concessione di aiuti a Ong come MOAS non costituisse una priorità. Alla luce delle versioni contrastanti e della eco mediatica che sta assumendo la vicenda, il CF è pregato di chiarire la sua posizione rispetto la Ong MOAS e di altre Ong che prestano il loro servizio nel Mar Mediterraneo e di smentire il versamento di finanziamenti elvetici.

Marco Chiesa, Consigliere nazionale UDC