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13 giugno: importante votare 3 NO!

Care e cari amici dell’UDC,

vi raggiungo con questo scritto per segnalarvi l’importanza di combattere tre iniziative molto pericolose per la libertà dei cittadini, per la stabilità del nostro paese e per mantenere il nostro paese solido e prospero.

Il prossimo 13 giugno sarà importante votare in massa 3 NO.

 

Nuova legge sulla CO2

L’aggiornamento della legge attuale prevede un importante aumento di tasse a carico di cittadini, famiglie e aziende. Sono previsti ulteriori tasse sui carburanti per 12cts/Litro, le tasse sull’olio combustibile aumenterebbe da 96 Franchi a 210 Franchi la tonnellata e sono inoltre previste importanti balzelli anche sui voli aerei. Si stima che mediamente una famiglia che “non si comporta bene”, cioè come definito dal fronte ambientalista che ha approvato questa legge, potrebbe avere maggiori costi annui per circa 1’500 Franchi. Secondo uno studio della Yale University la Svizzera è costantemente la miglior nazione al mondo nel rispetto dell’ambiente, produce lo 0,1% della Co2 prodotta a livello mondiale, quando la Cina ne produce più del 27%. È evidente che, anche se “spegnessimo il paese”, il beneficio a livello globale sarebbe nullo. La Svizzera ha sempre rispettato gli impegni internazionali, prima con gli accordi Kyoto 1 e Kyoto 2 e prossimamente con quello di Parigi. Basti pensare che, malgrado nel nostro paese sono immigrate più di 2 milioni di persone, in poco meno di 30 anni le emissioni totali sono diminuite del 14%. Piuttosto che mettere le mani nelle tasche di cittadini, famiglie e PMI, si continui a investire nel progresso tecnologico, un elemento competitivo che ha sempre caratterizzato il nostro paese. Soprattutto in questi periodi dove gli effetti economici della pandemia sono solo agli inizi.

 

No all’iniziativa “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”

L’iniziativa vuole vietare completamente l’uso di pesticidi sintetici nel settore dell’agricoltura, anche i commercianti sarebbero autorizzati a importare solo gli alimenti prodotti senza. Le consumatrici e i consumatori svizzeri potrebbero quindi acquistare solo prodotti biologici, di origine vegetale, il costo per il cibo aumenterebbe quindi notevolmente. Il rischio di una minore qualità del prodotto e di una minore durata di conservazione sarebbero due chiare conseguenze.

Non è ancora chiaro se i requisiti per l’importazione possano essere applicati sulla base degli obblighi dell’OMC (Organizzazione mondiale del commercio). Se così non fosse, sarebbe un enorme svantaggio competitivo per l’agricoltura svizzera, che comunque diventerebbe un Paese biologico obbligato dalla politica.

Il settore agricolo entrerebbe in una fase molto critica e l’approvvigionamento del paese potrebbe essere a rischio.

 

NO all’iniziativa “Per acqua potabile pulita e cibo sano”

L’iniziativa chiede che le aziende agricole che utilizzano prodotti fitosanitari sintetici o naturali, oppure che acquistano mangimi per i loro animali, non ricevano più pagamenti diretti.

Sebbene le famiglie contadine adottino già molte misure preventive, non possono sempre impedire che malattie o parassiti infestino i loro frutteti, campi, vigneti o altre colture, minacciandone così il raccolto. I contadini dipendono quindi dalla possibilità di poter trattare le loro superfici con prodotti approvati dalle autorità, tenuto conto che sempre più spesso vengono utilizzati prodotti biologici.

Se l’iniziativa per l’acqua potabile dovesse essere accettata, i pagamenti diretti sarebbero negati. Di conseguenza i nostri contadini non dovrebbero nemmeno più soddisfare i requisiti ecologici o, nel peggiore dei casi, dovrebbero addirittura smettere con la produzione. Le inevitabili conseguenze sarebbero:

  • Meno produzione nazionale e più importazioni di prodotti alimentari dall’estero;
  • Un forte aumento dei prezzi dei prodotti alimentari nazionali;
  • Una forte minaccia per i posti di lavoro lungo tutta la catena del valore aggiunto;
  • Un ulteriore indebolimento del settore agricolo svizzero

 

Grazie del vostro sostegno.

Piero Marchesi, Consigliere nazionale e Presidente UDC Ticino

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09.08.2020
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