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Chi ci sta rubando il futuro?

Vi siete mai chiesti se in Ticino è assicurato un futuro dignitoso per voi stessi, i vostri figli o i vostri nipoti? A tutte le persone alle quali ho avuto modo di porre questo quesito la risposta è sempre stata la stessa: non c’è più nulla di sicuro. L’incertezza è il peggior stato d’animo che una persona può patire, uno stato che ti paralizza, che ti impedisce di pianificare qualsiasi cosa e si tira a campare giorno per giorno, nella speranza che quello seguente non sia peggiore.

Gran parte di noi, ora più che mai, patisce questo sentimento ed è rafforzato dalla sordità dalla maggioranza politica del nostro Cantone, che a più riprese ha deciso di non attuare ciò che noi stessi abbiamo indicato tramite le urne. È sconcertante come negli ultimi anni abbia preso piede questo atteggiamento arrogante e da parte di certe formazioni politiche nei confronti dei cittadini ticinesi e della democrazia diretta. Non parlo solo di “Prima i Nostri” ma anche dell’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” che chiedeva l’introduzione di salari minimi differenziati per settore economico e funzione. Per quanto riguarda la prima iniziativa popolare, il Gran Consiglio ha deciso bellamente di soprassedere alla volontà del sovrano, nel secondo caso, non solo si sta ancora discutendo l’attuazione, ma si è deciso di derogare a ciò che è iscritto nella Costituzione andando nella direzione di un salario minimo unico. Per inciso, proprio ciò che hanno rifiutato i cittadini ticinese nel 2014. Quindi, non solo si è scoraggiati dallo stato attuale delle cose nel nostro Cantone, ma anche dal fatto che i mezzi democratici che avevamo per tirare la giacca alla politica, quando le cose si mettevano male, stanno perdendo sempre di più il loro valore. Chiedetevi chi è la causa di tutto ciò, non c’è bisogno che ve lo indichi io. Ecco, chi ci sta rubando il nostro futuro e il diritto di plasmarlo. È assolutamente necessario invertire la tendenza prima che sia troppo tardi. Riprendiamoci il futuro insieme, a testa alta! Votiamo UDC!

Alain Bühler, candidato UDC in Gran Consiglio

 

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