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Interrogazione – Mendrisiotto, una delle regioni più inquinate del Continente?

Lodevole Consiglio di Stato,

La salute pubblica è un tema sensibile e capita spesso che diventi oggetto di speculazioni ed errate informazioni da parte sia di chi lo sopravvaluta sia di chi tende a relativizzarlo.
Un dato oggettivo comunque esiste, poiché è stato dimostrato scientificamente che il nostro Cantone, specie a Sud del Ceresio, è colpito massicciamente dall’inquinamento da particelle PM10 e da ozono, i quali superano i valori di guardia fissati dalla legge per molti mesi all’anno.

Ancora, da un articolo firmato dall’autorevole Dott. Giorgio Noseda (titolo: Mal’aria: polveri fini e demenza), apparso di recente su un quotidiano ticinese, si apprende che il Mendrisiotto risulta essere una delle regioni più inquinate d’Europa.
Analogamente, autorevoli fonti (rapporti OMS: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs313/en/) parrebbero indicare la vicina Lombardia come una delle zone cronicamente afflitte da elevati tassi di inquinamento. Ora, se questi dati fossero confermati, ne conseguirebbe che gran parte della Regione del Mendrisiotto si troverebbe inevitabilmente ad assorbire, come una spugna, parte dell’inquinamento della Pianura Padana.

In considerazione di quanto esposto, chiedo al lodevole Consiglio di Stato:

  1. Il Consiglio di Stato conferma oggettivamente la situazione descritta dal Dott. Noseda (Mendrisiotto, una delle regioni più inquinate d’Europa)? Se sì, vi sono dati statistici e scientifici che confrontino più regioni (esempio Mendrisiotto con la Lombardia o altre in Europa) e confermino la tesi del Dott. Noseda?
  2. Il Governo è in grado di fornire una fotografia precisa della situazione odierna nel Mendrisiotto?
  3. Esiste una lista pubblica di “vettori inquinanti”, suddivisa per categoria e grado di inquinamento (esempio impianti di riscaldamento, impianti industriali e simili, mezzi di trasporto a motore comuni)?
  4. Il Consiglio di Stato, con la sua rappresentanza nella Regio Insubrica, ha mai richiesto alla Regione Lombardia dati sull’inquinamento dell’aria entro un raggio di ca. 25-30 km dal confine Sud svizzero? Se sì, potrebbe il Governo renderli pubblici, elencando i vettori inquinanti italiani (per categoria, come alla domanda 3)?
  5. Se dovessero risultare simili a quelli ticinesi e puntare al traffico veicolare come “killer numero uno”, che misure vorrebbe intraprendere il Governo verso la vicina Lombardia, per combattere questo fenomeno?
  6. Che impatto hanno avuto le misure eccezionali intraprese dal DT nei giorni di allarme PM10? Se vi sono stati dei benefici, che misura % e quali termini assoluti hanno avuto?

Ringraziandovi dell’attenzione e in attesa di un vostro pronto riscontro, porgo cordiali saluti.
Tiziano Galeazzi, Granconsigliere  UDC

Falsi permessi, quali controlli su documenti sensibili dell’Amministrazione cantonale?

L’ultima triste vicenda che vede coinvolti alcuni funzionari cantonali corrotti è particolarmente allarmante anche sul piano della sicurezza interna del nostro cantone. Nel caso specifico i permessi di dimora venivano rilasciati ad altre persone, di cui si cambiava, in alcuni casi la fotografia e si parla di almeno venti casi che sarebbero stati accertati.

Fortunatamente le nostre istituzioni hanno dimostrato di avere gli anticorpi scoprendo e denunciando colpevoli. Tuttavia qualche giorno fa, l’Agenzia di informazioni e sicurezza esterna italiana “AISE” (l’ex Sismi, il servizio segreto informativo militare) ha lanciato l’allarme su migliaia di documenti di varia natura, vedi passaporti, patenti di guida , permessi di soggiorno di vari Stati europei e non, messi in vendita sul “deep web” e che vengono acquistati anche da elementi del radicalismo islamico. Queste informazioni sono conosciute anche dai nostri servizi d’intelligence federali (SIC), i quali sensibilizzano sempre più l’opinione pubblica, mettendola in guardia sulle varie forme di criminalità internazionale e il loro agire.

Alla luce di quanto esposto, i seguenti Deputati chiediamo al Consiglio di Stato:

  • Esistono, nella gestione ordinaria, dei controlli di sicurezza preventivi, da parte dei funzionari, sui documenti da rilasciare agli utenti?
  • Se sì, quali e con quale frequenza e con quali procedure si interviene?
  • Vi sono altri uffici dell’Amministrazione Cantonale a rischio di furto di documenti sensibili ?
  • Se si, esistono dei controlli incrociati e quali sono stati quelli implementati ?
  • 2002: Progetto pilota di servizio del controllo interno al cantone (compliance) come mai non ha funzionato e come mai non è stato sviluppato o introdotto un servizio analogo ma comunque sempre utile alla sicurezza?
  • Non sarebbe il caso di rendere elettronici e quindi tracciabili elettronicamente i permessi di lavoro, dimora, patenti di varia natura e tutti i documenti ufficiali invece di erogarli nel solo formato cartaceo?
  • Quali tipi di classificazione per l’accesso da parte del personale ci sono per questo genere di documenti (in parte elencati sopra) sensibili? Nel caso non ci fossero, come vorrebbe proteggersi nell’immediato futuro il Consiglio di Stato?
  • Il Consiglio di Stato riterrebbe opportuno richiedere, con i propri rappresentanti, in seno alle società partecipate (laddove si partecipa finanziariamente con soldi pubblici) di adottare misure più severe di “controlling/compliance” e sicurezza affinché si eviti quanto successo?

In attesa di una vostra risposta,
cordialmente vi salutiamo.

  • Tiziano Galeazzi, UDC (primo firmatario)
  • Gabriele Pinoja, UDC (capogruppo)
  • Lara Filippini, UDC
  • Sergio Morisoli, AL
  • Paolo Pamini, AL

Ticino: una presenza costante dell’Esercito anche in futuro

Da qualche giorno il Consiglio Federale ha sottoposto il nuovo messaggio “Esercito 2016” alle Camere federali per la discussione e successivamente, durante l’anno, per il voto. Nel testo sono stati riportati e pianificati i prossimi quattro anni (2016-2020) dell’Esercito svizzero. Oltre al budget proposto di 18.8 miliardi di franchi per questi quattro anni, vengono rivisti al ribasso l’effettivo dei militi e quello delle Grandi Unità (con i rispettivi Comandi e Stati Maggiori) di ogni arma. Continua a leggere Ticino: una presenza costante dell’Esercito anche in futuro

Tassa di collegamento e posteggi pubblici: a quando una comunicazione ufficiale?

Interrogazione del 12 gennaio 2016

Lo scorso 14 dicembre il Lodevole Gran Consiglio ha approvato la modifica della legge sui trasporti pubblici che disciplina la tassa di collegamento a carico dei generatori d’importanti correnti di traffico a parziale di copertura dei costi del trasporto pubblico. Continua a leggere Tassa di collegamento e posteggi pubblici: a quando una comunicazione ufficiale?

La recente nomina, poco chiara e anomala, di un nuovo tutore ufficiale. Occorre far chiarezza anche in virtù di quanto recentemente accaduto e già segnalato al CdS

Lo scorso mese di dicembre, esattamente il 18 dicembre 2014, diversi deputati avevano inoltrato all’Esecutivo cantonale una mozione dal titolo: “Un caso di malagiustizia e di disfunzionamento nella gestione delle pratiche assunte dall’Autorità Regionale di Protezione (ARP) e dall’Ufficio Autorità di Protezione (UAP). Occorre intervenire.” Continua a leggere La recente nomina, poco chiara e anomala, di un nuovo tutore ufficiale. Occorre far chiarezza anche in virtù di quanto recentemente accaduto e già segnalato al CdS

Via l’amianto dalle scuole medie ticinesi. A che punto siamo?

Due anni orsono (nel 2013) il Canton Ticino, dopo che nel 2012 era stata messa in evidenza la presenza di amianto presso la sede della Scuola Media di Giubiasco, aveva deciso di procedere al risanamento della stessa e all’eliminazione dell’amianto ancora presente nelle scuole medie del Cantone. Continua a leggere Via l’amianto dalle scuole medie ticinesi. A che punto siamo?

Problemi di traffico e sicurezza stradale legati al maltempo. La provincia di Varese in difficoltà e il traffico veicolare dei frontalieri cerca strade alternative. E il Ticino che fa?

La strada Cremenaga – Ponte Tresa sul versante italiano è stata chiusa per motivi di sicurezza. E altrettanto la strada Cremenaga (I) – Avigno – Viconago.

A questo proposito rimando ad alcuni link che possono illustrare ulteriormente quanto qui riportato: Continua a leggere Problemi di traffico e sicurezza stradale legati al maltempo. La provincia di Varese in difficoltà e il traffico veicolare dei frontalieri cerca strade alternative. E il Ticino che fa?

Una scuola speciale pubblica cantonale all’altezza dei tempi e dei compiti impegnativi che la interpellano e la sollecitano sempre più?

La scuola, l’educazione e il ruolo delle famiglie sono argomenti sempre più centrali nella nostra società. Ma spesso la società (e talvolta la scuola stessa, in forme anche larvate e passive) erigono in modo spesso inconsapevole delle barriere invisibili fra il mondo e la realtà della scuola regolare e quello della scuola speciale alla quale afferiscono i nostri giovani con disabilità fisiche e/o con problemi psico-sociali. Continua a leggere Una scuola speciale pubblica cantonale all’altezza dei tempi e dei compiti impegnativi che la interpellano e la sollecitano sempre più?