Comunicato stampa

L’UDC è pronta a prendere il DFE, per risanare le finanze e rilanciare il Ticino

L’annuncio di Christian Vitta di non ricandidarsi al Consiglio di Stato apre una fase nuova per il Cantone Ticino. A Vitta riconosciamo la correttezza istituzionale, la capacità di dialogare e di mediare, qualità che hanno certamente caratterizzato la sua presenza in Governo. Ma dopo dodici anni alla guida del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), il bilancio politico non può essere solo celebrativo: in futuro è necessaria più visione e soprattutto più coraggio nell’affrontare le grandi riforme di cui il Ticino ha bisogno.

Ad aprile 2027 non si cambierà semplicemente un nome in Consiglio di Stato, si crea una vera e propria opportunità per cambiare passo nella politica finanziaria ed economica del nostro Cantone.

Lo affermiamo senza alcuna remora: siamo pronti e determinati ad assumerci le responsabilità del Dipartimento delle finanze e dell’economia. Il nostro obiettivo è entrare in Consiglio di Stato e contribuire tangibilmente al rilancio del Ticino. Nonostante siamo evidentemente ben disposti ad assumere qualsiasi Dipartimento, il DFE rappresenta una sfida stimolante che l’UDC è pronta a raccogliere.

Negli ultimi dieci anni, quando il nostro partito ha presentato una serie di proposte concrete per risanare i conti pubblici, qualcheduno ha risposto: “…vedremo quando l’UDC sarà in Consiglio di Stato se prenderà le finanze”. Ebbene, lo diciamo oggi in modo esplicito. Sì, l’UDC è pronta a prendere il Dipartimento delle finanze e dell’economia.

Gli obiettivi sono evidenti: risanare in modo definitivo le finanze cantonali, frenare l’esplosione della spesa pubblica, contenere il debito e impedire nuovi aggravi per cittadini, famiglie e imprese. Altrettanto fondamentale è ridiventare attrattivi per l’insediamento di nuove attività economiche e risanare il mercato del lavoro saccheggiato. Da troppi anni ormai si tergiversa rimandando le decisioni difficili, senza prendere davvero il toro per le corna.

Quando il debito pubblico aumenta, la spesa è in costante crescita e il margine di manovra del Cantone si restringe, non è il  momento per calcoli di partito o per mezze misure. Servono coraggio, responsabilità e scelte definite.

Le ricette dell’UDC che purtroppo i partiti di governo hanno troppo spesso snobbato, rinviato o annacquato sono valide. Sono proposte concrete, presentate più volte, discusse e in parte anche avallate dal popolo, come dimostra il tanto vituperato decreto Morisoli. Lo stesso vale per le linee guida per il risanamento delle finanze cantonali presentate l’11 novembre del 2025 e per i numerosi atti parlamentari dormienti in qualche cassetto di Palazzo delle Orsoline.

Vogliamo passare dalle parole ai fatti: rimettere ordine nei conti pubblici e rilanciare l’economia ticinese. L’UDC è pronta ad assumersi, assieme ad altri, questa responsabilità fino in fondo.

Il Ticino deve tornare a essere un Cantone attrattivo per le aziende e per gli investitori. Per chi vuole creare lavoro, valore e opportunità sul nostro territorio. Abbiamo tutto ciò che serve: forza lavoro indigena, qualità di vita, sicurezza, istituzioni funzionanti, stabilità politica e una posizione geografica strategica. Queste qualità devono tuttavia essere valorizzate con una politica economica più ambiziosa, più libera e più vicina alla realtà di chi lavora e produce.

Ragionando in termini di attrattività non bisogna dimenticare i residenti. Ogni politica economica seria deve avere al centro chi vive in Ticino. Eventuali sostegni pubblici alle aziende che intendono insediarsi o svilupparsi nel nostro Cantone dovranno essere legati a una chiara attenzione verso il personale residente, introducendo una vera preferenza indigena.

Allo stesso tempo, occorre liberare le piccole e medie imprese dal peso crescente della burocrazia. Troppe procedure, troppi ostacoli, troppi vincoli amministrativi stanno soffocando l’economia ticinese. Il Cantone deve tornare a essere un alleato di chi crea lavoro.

Mentre tutti sono occupati a puntare sul Toto-lista PLR, l’UDC è al lavoro per portare avanti strategie che puntano al cambiamento e alla soluzione dei problemi che affliggono il Ticino.

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