Comunicato stampa

Anche per correggere la perequazione, Sì all’iniziativa per la sostenibilità

Il legame tra perequazione e libera circolazione è diretto: quest’ultima incide negativamente sui meccanismi di compensazione. Per questo serve un chiaro Sì all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni” (Iniziativa per la sostenibilità) su cui saremo chiamati ad esprimerci il prossimo giugno.

La decisione del Consiglio federale di non modificare il meccanismo della perequazione prima del 2030 è sbagliata. La richiesta del Ticino di correggere il parametro di compensazione è legittima, perché risulta penalizzato rispetto agli altri Cantoni.

Ma questa vicenda mette soprattutto in luce una clamorosa incoerenza politica.
Oggi certi partiti alzano la voce perché il Ticino viene penalizzato in questi calcoli. Ma sono gli stessi che per anni hanno difeso la libera circolazione delle persone e gli accordi con l’UE che hanno fatto esplodere il numero dei frontalieri, passati in Ticino da circa 30’000 a 80’000.
Questa crescita incontrollata ha già prodotto effetti pesantissimi che tutti conoscono: sostituzione della manodopera residente, dumping salariale e pressione sul mercato del lavoro ticinese. Ma adesso produce anche un ulteriore effetto perverso: incide negativamente pure sui meccanismi della perequazione intercantonale, facendo sì che il Ticino incassi meno di quanto dovrebbe perché risulta più ricco di quanto in realtà non sia.

In sostanza, chi ieri sosteneva senza riserve la libera circolazione, oggi si lamenta delle sue conseguenze. È troppo comodo. E soprattutto è poco credibile.
L’incoerenza è ancora più evidente perché questi stessi partiti sono anche contrari all’iniziativa che voteremo il 14 giugno “No a una Svizzera da 10 milioni (iniziativa per la sostenibilità)”. Da una parte denunciano i danni della crescita incontrollata, dall’altra si oppongono a qualsiasi proposta che aiuterebbe a frenarla.

La verità è semplice: il Ticino paga due volte il prezzo delle scelte sbagliate di questi partiti. Lo paga sul lavoro, con più frontalieri e più pressione sui salari. E ora lo paga anche nella perequazione, con meno risorse di quelle che meriterebbe.

Questo, è solo un altro motivo per il quale il prossimo 14 giugno bisogna votare SI all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni (iniziativa per la sostenibilità)”.

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