Marco Chiesa per il Consiglio federale: la scelta dell’UDC Ticino per la Svizzera

L’Unione democratica di centro del Cantone Ticino ha scelto di proporre Marco Chiesa quale candidato al Consiglio federale, presentando ufficialmente la sua candidatura alla Commissione di selezione dell’UDC Svizzera. Una scelta sostenuta con convinzione dal partito cantonale e accolta con senso di responsabilità dal Consigliere agli Stati ticinese, che ha dato la propria disponibilità a mettere la sua esperienza e le sue competenze al servizio del nostro Paese.
È una decisione importante, maturata con la consapevolezza dell’impegno che una simile carica comporta. Una scelta che onora il nostro Cantone e che nasce dalla volontà di continuare a servire la Svizzera, le sue istituzioni e la sua popolazione.
Marco Chiesa ha dedicato una parte significativa della propria vita all’impegno pubblico. Dal Consiglio comunale al Gran Consiglio ticinese, dal Consiglio nazionale al Consiglio degli Stati, ha maturato una conoscenza approfondita del funzionamento delle nostre istituzioni e della democrazia svizzera. La presidenza dell’UDC Svizzera, esercitata dal 2020 al 2024, gli ha inoltre consentito di approfondire la conoscenza del nostro Paese, delle sue diverse realtà regionali e delle sensibilità che lo caratterizzano. Un’esperienza arricchita dalla conoscenza delle lingue nazionali e delle differenti culture che compongono la Confederazione.
Accanto all’attività politica, il suo percorso professionale lo ha visto assumere responsabilità di direzione e gestione, in particolare nel settore sociosanitario. Oggi, quale Municipale della Città di Lugano, guida il dicastero che comprende le finanze, gli affari giuridici e l’informatica. Esperienze diverse, accomunate dalla necessità di ascoltare, assumere decisioni e rispondere del proprio operato.
La sua candidatura si fonda su una convinzione semplice e profonda: la Svizzera deve rimanere la Svizzera. Libera, indipendente e sicura. Un Paese fedele alla propria identità, alle proprie istituzioni e ai valori che ne hanno garantito la stabilità e la prosperità. Un Paese capace di affrontare le sfide del futuro senza dimenticare ciò che lo rende unico.
Per l’UDC Ticino, questa candidatura rappresenta anche un momento significativo per la Svizzera italiana. Il Ticino, con la sua posizione geografica, la sua cultura e le sue particolari sensibilità, costituisce una componente essenziale della Confederazione. La sua voce merita di essere ascoltata e compresa anche ai massimi livelli delle istituzioni federali. In questa prospettiva, la candidatura di Marco Chiesa vuole anche contribuire a garantire, nel medio termine, la continuità della presenza ticinese in Consiglio federale, un elemento importante per l’equilibrio linguistico e culturale del nostro Paese.
Non si tratta tuttavia soltanto di una questione di rappresentanza regionale. La candidatura di Marco Chiesa è prima di tutto una disponibilità a lavorare per l’intero Paese, nel rispetto delle sue diversità, della collegialità e delle responsabilità che la Costituzione affida al Consiglio federale.
In un periodo segnato da incertezze internazionali e da importanti sfide interne, la Svizzera ha bisogno di persone capaci di difendere con fermezza le proprie convinzioni, ma anche di ascoltare, dialogare e costruire soluzioni condivise.
L’UDC Ticino ringrazia Marco Chiesa per aver accolto la propria proposta e gli assicura il pieno sostegno nel percorso di selezione.
Il partito cantonale presenta questa candidatura alla Commissione di selezione dell’UDC Svizzera con fiducia e nel pieno rispetto delle procedure e delle competenze degli organi nazionali del partito.
Lo fa con orgoglio, ma soprattutto con rispetto per le istituzioni e per il processo democratico che porterà all’elezione del nuovo membro del Consiglio federale.
Perché, al di là delle appartenenze politiche e delle provenienze regionali, ciò che conta è il futuro della Svizzera. E la responsabilità di consegnare alle prossime generazioni un Paese libero, indipendente, sicuro e unito.
