Comunicato stampa

Un fronte comune a difesa di contribuenti, famiglie e PMI: l’UDC lancia un appello a PLR e Lega

Si è svolto nella serata di martedì 3 febbraio ad Arbedo il Comitato Cantonale dell’UDC. Comunicate le raccomandazioni di voto per i quattro oggetti federali su cui la popolazione dovrà esprimersi il prossimo 8 marzo. L’UDC lancia un appello a PLR e Lega per ricompattare un fronte borghese ormai impoverito dalla partenza verso sinistra de Il Centro.

Il fronte borghese non è in difficoltà: sta cedendo. Nel suo intervento il presidente Piero Marchesi ha richiamato la recente virata de Il Centro verso sinistra. La trattanda sugli assegni familiari al centro delle discussioni nell’ultima seduta di Gran Consiglio è l’esempio perfetto che dimostra lo stesso modus operandi della sinistra: decine di milioni di franchi promessi, senza fare chiarezza su uno degli aspetti più importanti, ossia chi paga. Ogni nuova spesa votata con la sinistra, ogni rinuncia al rigore finanziario, ogni “buona intenzione” senza coperture porta a una sola conseguenza: più tasse domani. Così, Il Centro, non è più un alleato borghese, ma il cavallo di Troia dello statalismo!

L’UDC lancia dunque a gran voce un appello a PLR – che parla di liberalismo ma difende tasse inutili come il canone a CHF 335 – e Lega – che alterna buone battaglie a silenzi incomprensibili – per unirci in difesa di cittadini, contribuenti, famiglie e PMI. O il fronte borghese si ricompatta attorno a una linea liberale e conservatrice, oppure la ventata socialista — oggi purtroppo sostenuta anche dal Centro — ci travolgerà tutti. Chi oggi resta nel mezzo o tentenna,  domani sarà corresponsabile di più tasse, più Stato e meno libertà.

Il nuovo capogruppo in Gran Consiglio Alain Bühler, ha ricordato che le finanze cantonali restano critiche. Il Preventivo 2026 ha un deficit di 109 milioni, pur aumentando le stime immobiliari del 15%. Durante i dibattiti intercorsi durante la seduta di Gran Consiglio si sono sentite voci da parte de Il Centro che invocavano rigore e responsabilità, ma sembrano aver dimenticato tutti i buoni propositi a gennaio.

Bühler e Marchesi hanno ringraziato a nome dell’intero partito Sergio Morisoli, che ha scelto di lasciare il suo ruolo di capogruppo per favorire il rinnovamento e dare nuovo slancio al lavoro parlamentare.

Comunicate le raccomandazioni di voto

Sono state inoltre comunicate le indicazioni di voto per gli oggetti di competenza federale e cantonale, per i quali saremo chiamati alle urne il prossimo 8 marzo.

Votazioni federali

  • Iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)» e il relativo controprogetto diretto «Decreto federale concernente l’unità monetaria svizzera e l’approvvigionamento in numerario»: il Comitato raccomanda il NO
    • Per l’UDC ogni cittadino deve essere libero di poter scegliere come pagare. La libertà economica include anche la possibilità di pagare senza lasciare tracce digitali. Inoltre, in caso di problemi informatici o guasti alla rete, il denaro contante è una garanzia di sicurezza per tutti. Senza contare che per molte piccole imprese, mercati ed eventi locali, il contante riduce la burocrazia ed evita commissioni eccessive.
  • Iniziativa popolare «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)»: il Comitato raccomanda il SI
    • Si chiede di riportare il servizio pubblico all’essenziale, modernizzarlo e adeguarlo alla realtà attuale: informazione di qualità, approfondimento e cultura, garantiti da una base finanziaria che resterebbe comunque superiore agli 850 milioni di franchi all’anno. La SSR disporrebbe comunque di risorse sufficienti per concentrarsi sul proprio mandato essenziale, rafforzare pluralismo e qualità dell’informazione e, infine, garantire la presenza nelle varie aree linguistiche.
  • Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»: il Comitato raccomanda il NO
    • Il fondo per il clima mette a rischio la stabilità finanziaria della Svizzera e comporta massicci aumenti d’imposta per l’intera popolazione. Si tratta di un attacco sfrontato al freno all’indebitamento e porta in brevissimo tempo a un elevato nuovo indebitamento.
  • Legge federale del 20 giugno 2025 sull’imposizione individuale: il Comitato raccomanda il NO
    • Aumenterebbe l’onere per i contribuenti sposati, chiamati a compilare due dichiarazioni fiscali. Ci sarebbero 1.7 mio di dichiarazioni d’imposta in più, per le quali sarebbe necessario assumere fino a 1’700 nuovi funzionari fiscali. L’imposizione individuale è un costoso mostro burocratico che penalizza le famiglie e il ceto medio, combattuta anche dai Cantoni stessi. A beneficiarne sono soprattutto i doppi redditi più abbienti con redditi elevati.

Votazione cantonale

  • Iniziativa popolare legislativa generica del 10 ottobre 2019 «Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale!»: il Comitato raccomanda il NO
    • È un’iniziativa che ha buon intenzioni ma purtroppo non è aumentando l’apparato burocratico cantonale, per altro già sovradimensionato eccessivamente, che si produrranno risultati concreti in favore dei salariati ticinesi.
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