I lavoratori ticinesi non saranno sacrificati sull’altare della libera circolazione: sì all’Iniziativa per la sostenibilità!

Si è svolto nella serata di martedì 5 maggio a Bellinzona il Comitato Cantonale dell’UDC. Comunicate le raccomandazioni di voto per i due oggetti federali e i due cantonali su cui la popolazione dovrà esprimersi il prossimo 14 giugno. E l’UDC lancia un messaggio deciso: non siamo qui per piacere ai salotti, ma per difendere il popolo. I lavoratori ticinesi non saranno sacrificati sull’altare della libera circolazione: per questo serve un SI all’Iniziativa per la sostenibilità!
Chi difende davvero i ticinesi? Questa è la domanda di partenza che ha aperto il comitato odierno di UDC Ticino. La risposta del presidente Piero Marchesi è chiara. Non la sinistra e non i sindacati, che da vent’anni difendono la libera circolazione, causa del peggioramento del mercato ticinese. Più c’è caos nel mercato del lavoro, più i sindacati giustificano la loro esistenza. Più ci sono salari sotto pressione, più fanno propaganda. E a pagare il conto sono i ticinesi. E i partiti di centro? A parole sono responsabili e vicini al territorio, ma nei fatti sono stati contro ogni vera misura per gestire l’immigrazione e difendere il lavoro residente, prima con l’iniziativa contro l’immigrazione di massa nel 2014, poi con Prima i nostri due anni più tardi.
L’UDC, invece, difende i lavoratori ticinesi dalla libera circolazione incontrollata. Difende le famiglie da uno Stato che spende troppo. E intende dare ai nostri giovani, se lo vorranno, un futuro nel Cantone. Difende il Ticino. Per questo la Svizzera non può diventare un Paese da 10 milioni: i lavoratori ticinesi non possono essere sacrificati sull’altare della libera circolazione. Per questo il 14 di giugno è necessario un SI deciso all’Iniziativa per la sostenibilità (No a una Svizzera da 10 milioni!).
E poi c’è il Governo del Mulino Bianco, che oggi è il Governo del tirare a campare. Lo vediamo che impiega rinvii, mezze misure e calcoli elettorali per passare indenne le elezioni cantonali del 2027 promettendo che ci penserà dopo ad applicare, a tappe, le iniziative sulle casse malati approvate dal popolo. La prima fase non vede l’applicazione di alcunché, ma in compenso aumenta le imposte di 25 milioni (dopo le elezioni). È responsabilità o calcolo politico?
La ricetta dell’UDC è chiara, trita e ritrita: tagliare la spesa pubblica. A questo serve l’iniziativa “Stop all’aumento dei dipendenti cantonali”, così come agire su beni e servizi, doppioni, inefficienza dei sussidi e gestione più razionale delle risorse dei cittadini. Se il Governo non sa come fare, può rileggere e riscoprire il documento che abbiamo presentato lo scorso novembre sulle finanze pubbliche.
Comunicate le raccomandazioni di voto
Sono state inoltre comunicate le indicazioni di voto per gli oggetti di competenza federale e cantonale, per i quali saremo chiamati alle urne il prossimo 14 giugno.
Votazioni federali
- Iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)»: il Comitato raccomanda il SI
- Il 54% dei lavoratori in Ticino sono stranieri, i frontalieri sono il 33%. Secondo i dati sulla disoccupazione ILO (che comprendono anche le persone attivamente in cerca di un posto di lavoro ma non iscritti a un ufficio regionale di collocamento) i più colpiti sono i giovani: in Canton Ticino riguarda il 13% degli attivi tra i 13 e i 24 anni. Una Svizzera da 10 milioni significa più pressione per tutti: più traffico, più cemento, più concorrenza sul lavoro, meno qualità di vita, meno Svizzera. Con questa iniziativa potremo, in prospettiva, rimettere in discussione la libera circolazione e tornare a strumenti normali in uno Stato sovrano: contingenti, tetti massimi, preferenza indigena. A favore di chi vive qui, soprattutto in Ticino.
- Modifica del 26 settembre 2025 della legge federale sul servizio civile sostitutivo (Legge sul servizio civile, LSC)»: il Comitato raccomanda il SI
- L’esercito ha un bisogno urgente e critico di effettivi per garantire la difesa nazionale. Non possiamo scendere sotto la soglia minima operativa. A Berna hanno deciso di stringere le maglie e rendere meno appetibile il servizio civile rispetto all’esercito. La sicurezza viene prima di tutto. Un sì a questa legge è un voto per salvare il sistema di milizia, che la Sinistra vuole abolire. Si intende da un lato ripristinare la Costituzione e fare in modo che il militare sia l’obbligo, e non una scelta, e dall’altro bloccare la fuga di specialisti e i calcoli opportunistici dei passaggi tardivi.
Votazioni cantonali
- Iniziativa popolare legislativa generica del 27 febbraio 2015 denominata “Per il rimborso delle cure dentarie”: il Comitato raccomanda il NO
- L’iniziativa prevede la creazione di un’assicurazione ticinese obbligatoria per le cure dentarie di base, un unicum in tutta la Svizzera, finanziata attraverso nuove trattenute sui salari che riduce il potere d’acquisto per famiglie e lavoratori. L’UDC dice no all’ennesima assicurazione statale che produrrà più costi e nessun miglioramento.
- Iniziativa popolare costituzionale elaborata del 18 ottobre 2022 denominata “Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima”: il Comitato raccomanda il SI
- Il tribunale federale ha ordinato allo Stato di aggiornare le stime di tutti gli immobili del Ticino. Una riforma senza correttivi colpisce tutta la popolazione: si parla di +405 mio CHF di imposte aggiuntive annue e 26 mio CHF di prestazioni sociali in meno. gli inquilini pagheranno più affitto perché i proprietari saranno più soggetti a tasse e imposte; le famiglie rischiano di perdere gli aiuti per la cassa malati e le prestazioni sociali per un rustico ereditato; gli imprenditori avranno più costi, meno competitività a scapito dei dipendenti e infine per i giovani sarà più complesso l’accesso a borse di studio, ad assegni e ad aiuti comunali per i trasporti pubblici.
