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Focus su berna: giugno 2020

Care amiche e cari amici,

eccovi un resoconto sui punti salienti della sessione ordinaria delle Camere federali che si è appena conclusa. Buona lettura!

Marco & Piero

Guarda il video riassunto!

Niente pene con la condizionale per stupratori

Molti stupratori condannati se la cavano oggi con una pena condizionale, senza dover trascorrere un solo giorno in prigione. Una parte di loro vi deve soggiornare solo brevemente (sospensione condizionale parziale). Il Consiglio nazionale vuole cambiare questo. Esso ha approvato una proposta dell’ex-consigliera nazionale UDC Natalie Rickli, volta ad aumentare la pena per gli stupri ad almeno tre anni di detenzione. Ciò fa sì che non possa essere più comminata una pena con la condizionale. PS e Verdi, che si atteggiano a difensori dei diritti delle donne, hanno votato compatti contro, assieme ai Verdi liberali. L’oggetto passa ora al Consiglio degli Stati.
16.483 In. parl. Rickli. Punire più severamente la violenza sessuale

Proibire finalmente i matrimoni di fanciulli

Ogni anno, centinaia di fanciulli e adolescenti residenti in Svizzera contraggono matrimonio contro la propria volontà. Perlopiù, si tratta di persone provenienti da ambienti culturali stranieri. Esiste sì, in Svizzera, per il matrimonio la maggiore età a 18 anni, ma poi molti matrimoni di fanciulli contratti all’estero vengono riconosciuti dalle nostre autorità. A questo bisogna finalmente porre termine. Il Consiglio nazionale ha approvato una richiesta dell’UDC volta a far sì che in Svizzera, in ogni caso, i matrimoni di fanciulli siano considerati nulli. Se anche il Consiglio degli Stati voterà a favore, la lotta a questa pratica disumana potrà essere finalmente condotta con rigore.

18.467 In. parl. Rickli. No al riconoscimento di matrimoni contratti da fanciulli e adolescenti in Svizzera
20.3011 Mo. CAG-C. Non tollerare i matrimoni di bambini o minorenni

Utilizzare gli utili della Banca nazionale per ridurre il debito causato dal coronavirus

A causa della pandemia di Covid-19, il Consiglio federale e il Parlamento hanno in poche settimane accumulato debiti per decine di miliardi di franchi. Affinché non venga tramandata alle future generazioni una montagna di debiti, questa deve essere ridotta il più rapidamente possibile. Il Consiglio nazionale ha perciò approvato una mozione che chiede al Consiglio federale di destinare gli utili distribuiti dalla Banca nazionale totalmente alla riduzione dei debiti causati dal coronavirus.
20.3450 Mo. CET-CN. “Distribuzione dell’utile” della Banca nazionale svizzera. Utilizzare la quota destinata alla Confederazione per ridurre il debito causato dal coronavirus

Follia climatica: nonostante la crisi, tutto deve diventare ancora più caro

Non sorprende che, nella revisione totale della legge sul CO2, lo slittamento a sinistra delle ultime elezioni federali si sia riflesso sul Parlamento. Concretamente, la sinistra e i verdi di tutti i partiti hanno deciso un rincaro della benzina di 12 centesimi al litro. In realtà, tuttavia, ciò significa un aumento del prezzo della benzina di 20 centesimi al litro. Perché a esso si vanno ad aggiungere i 4 centesimi di esenzione fiscale per i biocarburanti e i 4 centesimi per il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), decisi in precedenza. E non è tutto: dal 2023, i valori limite d’emissione di CO2 per i riscaldamenti saranno posti talmente in basso da equivalere di fatto a un divieto di nuovi riscaldamenti a olio. L’aumento della tassa d’incentivazione rincara il litro di olio da riscaldamento di 27 centesimi, portando a un’economia domestica media degli oneri annuali supplementari di diverse centinaia di franchi. A tutto ciò si aggiunge l’antisociale tassa sui biglietti aerei da – a seconda della tratta –  30 fino a 120 franchi. Per l’UDC è quindi chiaro che sulla legge sul CO2 debba avere il popolo l’ultima parola.
17.071 Revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020

Rendita di licenziamento invece della limitazione dell’immigrazione

A causa dell’accordo di libera circolazione delle persone – dannoso per la Svizzera – sempre più lavoratori anziani vengono sostituiti con stranieri UE a buon mercato. Con la crisi del coronavirus, ancora più aziende vorranno risparmiare sui costi salariali, reclutando all’estero della manodopera meno costosa. Tuttavia, invece di arginare il flusso dall’estero mediante l’iniziativa per la limitazione, Consiglio federale e Parlamento hanno in tempo record partorito una nuova assicurazione sociale. Con questa rendita di licenziamento, le imprese potranno lasciare a casa senza rimorsi i dipendenti svizzeri anziani. In buona situazione economica, il Consiglio federale calcolava già dei costi di diverse centinaia di milioni di franchi l’anno. Con la crisi economica, adesso i costi si eleveranno a miliardi. Per l’UDC è chiaro: il problema deve essere affrontato alla radice – con un SÌ all’iniziativa per la limitazione!
19.051 Prestazioni transitorie per i disoccupati anziani. Legge federale

Il Parlamento regala miliardi all’estero

La crisi del COVID-19 è lungi dall’essere finita. Ciononostante, il Parlamento ha deciso di regalare all’estero dei miliardi di franchi dei contribuenti. Solo per la cooperazione internazionale il Consiglio nazionale intende spendere fino al 2024 oltre 11 miliardi di franchi. Solo l’UDC ha contestato le spese per l’aiuto allo sviluppo, per la Banca africana di sviluppo e per altre fantasie esterofile. Ma le sue proposte di riduzione non hanno trovato il sostegno nemmeno di PLR e PPD.
20.033 Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024
20.3131 Credito aggiuntivo per l’aiuto umanitario 20.024 Gruppo della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo. Aumenti di capitale 20.023 FMI. Adesione ai Nuovi accordi di credito modificati

Per un ordine sociale liberale e occidentale: SÌ al divieto del burqa

Il Ticino, San Gallo e diversi Stati confinanti conoscono già un divieto di dissimulare il volto. Esso porta a una maggiore sicurezza e alla tutela di un ordine sociale liberale. Invece di estendere il divieto a tutta la Svizzera approvando l’iniziativa, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno adottato uno pseudo-controprogetto. Con l’investimento di milioni di franchi dei contribuenti, la Confederazione dovrebbe, in questo modo, impegnarsi per la parità delle donne in Svizzera e all’estero.
19.023 Sì al divieto di dissimulare il proprio viso. Iniziativa popolare e il suo controprogetto indiretto

Matrimonio per tutti e dono di sperma per coppie lesbiche

Con l’unione domestica registrata, le coppie di gay e lesbiche hanno già oggi la parità con le tradizionali coppie sposate eterosessuali in diverse questioni, per esempio il diritto di successione. Con il titolo «Matrimonio per tutti» la sinistra, con il sostegno dei Verdi liberali e del PLR, vuole però aprire l’istituzione del matrimonio anche agli omosessuali. Per volere del Consiglio nazionale, le coppie lesbiche dovrebbero avere accesso alle donazioni di sperma e, in seguito, l’adozione di figli dovrebbe essere concessa anche agli omosessuali. In Consiglio nazionale, l’UDC ha votato contro il «Matrimonio per tutti». L’oggetto passa ora al Consiglio degli Stati.
13.468 Matrimonio civile per tutti
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#atti parlamentari - camere federali
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09.08.2020
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